itinerario

tour dell'arcipelago della maddalena

Il tour nell’arcipelago della Maddalena è composto da diverse tappe che vengono toccate durante la giornata: un’unica partenza ti svelerà tanti posti diversi.

10:30

Partenza dal porto di Palau

Il nostro viaggio inizia proprio dal porto di Palau, luogo mitico per tutti i sardi. La storia narra che vi attraccò anche l’ammiraglio Nelson e qui rimase dal 1 novembre 1803 all’11 gennaio 1805 prima di riprendere il largo a bordo della Victory e accompagnato dalle tredici navi del suo seguito.
10:30

Sosta bagno Isola Spargi

Prima sosta del nostro viaggio è la spiaggia di Cala Corsara presso l'isola di Spargi situata a ovest dell’Arcipelago di La Maddalena. Dell'isola di Spargi colpisce la sua forma rotondeggiante che offre allo sguardo una natura selvaggia e incontaminata. Già in lontananza potrai ammirare la vegetazione intricata che soprattutto nell'entroterra diventa una macchia mediterranea foltissima. Sulla costa si stagliano scogliere granitiche scolpite dal vento. Tra le rocce frastagliate, i frequentatori del luogo riconoscono l’azione del vento che da abile scalpellino ha riprodotto la fisionomia di un cane, di una strega, uno zoccolo olandese, il profilo della penisola italiana e addirittura quello di Elvis che affascinano gli osservatori e scatenano la fantasia. L’isola di Spargi è il posto ideale per gli amanti dello sport, infatti, è molto diffusa l’attività dello snorkeling ma presenta anche il panorama ideale per soffermarsi a godere delle bellezze della natura.

Sosta pranzo

Sosta pranzo. Il comandante sceglierà il posto più idoneo per la pausa pranzo in relazione alle condizioni meteo marine.

Osservazione panoramica Spiaggia Rosa

Nell' Isola di Budelli potremo ammirare la Spiaggia Rosa che è uno dei simboli più importanti e conosciuti dell'Arcipelago di La Maddalena. In questo territorio incontaminato, agli inizi degli anni '60 Michelangelo Antonioni vi girò il film Deserto Rosso con protagonista Monica Vitti.
Perché si chiama spiaggia rosa? Perché il colore della sabbia è... rosa! La spettacolare tinta si deve a organismi di colore rosa che ‘abitano’ le praterie di Posidonia oceanica, prevalentemente scheletri di briozoi Miriapora truncata e foraminiferi Miniacina miniacea. Quando questi organismi muoiono i loro gusci vengono trascinati a riva e sminuzzati dall’azione di acqua e vento. In questo modo la sabbia composta da questi minuscoli frammenti assume la colorazione rosa. Per proteggere questo fragilissimo e meraviglioso ecosistema dal 1998 non è consentito l'ancoraggio di barche né la balneazione.

Sosta bagno Isola S. Maria

La seconda sosta è programmata sull'Isola di Santa Maria. La gita non può prescindere questa tappa: ti conquisteranno la purezza della luce, il mare cristallino e le spiagge bianchissime. La spiaggia omonima, il cui nome deriva dal convento benedettino edificato sulla piccola isola, accoglie i viaggiatori alla ricerca di relax e distrazioni.

Sosta Piscine Naturali

Il tour prosegue con una sosta presso le Piscine Naturali. Un bagno nelle Piscine Naturali del Parco Nazionale di La Maddalena ristora il corpo e lo spirito e alimenta le riserve di energia. Queste piscine naturali si trovano sull'isola di Budelli e sono davvero conosciute e rinomate in tutto il mondo.

Navigazione verso La Maddalena

Lasciate le Piscine Naturali navigheremo verso La Maddalena. Costeggeremo Cala d’Inferno, la Chiesetta dei Pescatori edificata da Zio Giacomo Scotto devoto alla Madonna per averlo salvato da diversi naufragi. Vedremo Cala Francese, la cava di granito più importante dell’isola che dava lavoro ad oltre 400 scalpellini e che contribuì allo sviluppo socio economico dell'isola tanto che all'inizio del XIX secolo La Maddalena era conosciuta come la piccola Parigi. Approderemo infine nel caratteristico centro storico a Cala Gavetta, insediamento scelto dai primi abitanti i pastori corsi, in quanto più riparato dal vento dominante il "mistral o maestrale”.

Sosta centro storico La Maddalena

Sosta shopping nel centro storico di La Maddalena. Un po' di storia... Il 23 Febbraio 1723, Napoleone cercò di annettere l’Arcipelago alla Francia in quanto da sempre considerato militarmente strategico. Miracolosa fu la difesa isolana che con uomini di gran lunga meno numerosi ed equipaggiati riuscì a far desistere i francesi. Per questo motivo un giovane isolano, Domenico Millelire, a capo della guarnigione isolana venne insignito della 1° medaglia al valor militare della real Marina Sarda.

Navigazione e rientro a Palau

Navigazione di rientro in porto a Palau. Lasciato il centro storico costeggeremo l’Isola di S. Stefano, l’isolotto della Paura con il monumento in ricordo della corazzata Roma. Poco prima del rientro in porto Eolo ci sorprende ancora con la roccia più bella della Gallura, simbolo di Palau e monumento nazionale: la Roccia dell’Orso. Assolutamente da non perdere l’incredibile tramonto ai suoi piedi!
17:30

Arrivo

Arrivo al porto turistico di Palau
17:30